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Il programma andrà in onda solo al giovedì e per l'intera serata. Con sei veline e anche Del Piero

"Non è un intoppo della mia carriera. Né tanto meno un momento difficile della mia vita. E come potrei considerare un contentino o un ripiego fare una trasmissione in prima serata? Accetto le sfide e cerco di affrontarle al meglio". Chi si aspettava un Antonio Ricci attapirato per lo spodestamento di Striscia la notizia dalla fascia quotidiana dell'access prime time (l'orario dopo il Tg5), non conosce il patron della trasmissione satirica. Certo, non è stato facile per chi per quarant'anni ha tenuto in piedi il palinsesto di Canale 5 accettare che un game-show (La ruota della fortuna) prendesse il suo posto grazie agli ascolti da capogiro, ma come ha detto ieri in conferenza stampa per presentare la nuova edizione "solo dei pazzi potevano pensare che Mediaset avrebbe rinunciato al brand Striscia".

Comunque, il tg satirico riparte giovedì prossimo con i due volti storici Ezio Greggio ed Enzino Iacchetti, con un solo appuntamento settimanale, per un esperimento di cinque serate speciali con la formula di show lungo. Un cambiamento che comporta una notevole trasformazione: ci saranno un'orchestra guidata dal mitico Demo Morselli, ben sei nuove veline e degli inviati super-speciali. Maria De Filippi, solo nella prima puntata, avrà il ruolo di vendicatrice: accompagnata da Giovannino (il disturbatore di Tú sí que vales) e Tina Cipollari, andrà a mettere le cacche sopra le macchine di chi parcheggia sui posti riservati ai disabili. Alex Del Piero avrà invece il ruolo che era stato di Capitan Ventosa e prenderà a pallonate chi se lo merita. Infine, Roberta Bruzzone è stata assoldata da Ricci per la rubrica Striscia Criminale per "raccontare le cose più efferate che succedono nei retroscena delle trasmissioni". E chissà se si affronterà anche il caso Grande fratello e lo scandalo montato da Fabrizio Corona contro Alfonso Signorini. Sulla questione, Ricci invita alla cautela: "Per dimostrare il sistema Signorini - dice - non bastano due ragazzi che denunciano. Ci vogliono quei 100 che promette Corona, ma ne basterebbero anche 50 o 30. A Signorini resterà lo sfregio del mondo, ma è ancora tutto da dimostrare".