I tedeschi sono atterrati sull’isola artica come i bobby di Londra, disarmati, pure di manganello e fischietto. Le premesse della barzelletta di Guido Crosetto – «Cosa fanno cento, duecento o trecento soldati di qualunque nazionalità in Groenlandia?
Sembra l’inizio di una barzelletta», ha detto il ministro della Difesa – si fanno ancora più spassose: ci sono 15 francesi, due svedesi, due norvegesi, un belga, uno o due sloveni (ieri anche Lubiana ha informato che manderà militari sull’isola) e 13 tedeschi con un binocolo. Tutti riuniti sotto il tetto del progetto “Artic Sentry”, sentinella artica (senz’armi): una missione coordinata dal Comando artico dell’esercito danese alla periferia di Nuuk il cui obiettivo è esplorare le possibilità di organizzare una grande esercitazione congiunta in Groenlandia, ancora non formalmente definita come esercitazione Nato. La ricognizione servirà anche a valutare la fattibilità di una presenza permanente dell’Alleanza attorno all’isola, sulla falsariga delle operazioni in funzione anti-russa “Baltic Sentry” nel Mar Baltico e “Eastern Sentry” lungo il fianco orientale europeo, entrambe attivate nel 2025.
GROENLANDIA, "OPERAZIONE ARCTIC SENTRY": CLAMOROSA RISPOSTA A TRUMP












