PADOVA - Il Pm10 è alle stelle: scatta l’allerta rossa con 300mila auto a rischio di non poter circolare. Non accadeva da due anni. Dopo un 2025 entro i limiti annuali di sforamenti, il 2026 registra una netta inversione di tendenza. Da giovedì 8 gennaio, infatti, non c’è stato un solo giorno in cui il Pm10 sia sceso sotto i limiti previsti dalla legge (50 microgrammi per metro cubo d’aria).
Venerdì 16 gennaio il bollettino dell’Arpav ha certificato il nono giorno di sforamento consecutivo. Dal momento che neanche per oggi si prevedono precipitazioni significative o venti di una certa intensità, si dà per certo che si arriverà al decimo giorno consecutivo di sforamenti. Una circostanza che ha fatto passare l’allerta inquinamento da arancio (che era in vigore da lunedì scorso) a rossa. L’allerta che non si registrava dall’inizio del 2024, quindi da due anni: l’ultima volta era stata, come spesso accade, sotto le festività natalizie. Tra l’altro le limitazioni, al contrario di quando c'è il semaforo verde, saranno in vigore anche durante il fine settimana. «Purtroppo non si registrano piogge significative da prima di Natale – ha commentato ieri l’assessore all’ambiente Andrea Ragona – di conseguenza è inevitabile che il Pm10 superi i limiti di legge. Rispetto al passato, però, i livelli di sforamento sono di molto inferiori anche se, pur sempre, fuori norma. Proprio per questo è fondamentale continuare ad insistere sui progetti finalizzati ad abbattere l’inquinamento atmosferico, a partire dalle nuove due linee tranviarie».









