ROVIGO - Avevano costretto i quattro piccoli figli a vivere in un vero e proprio regno del terrore. Condannati a tre anni e mezzo, ora che la sentenza è diventata definitiva, i due genitori, di etnia rom, sono finiti in carcere, mentre i bambini sono stati dati in affido per sette anni: tre a famiglie, l’ultimo a una struttura di accoglienza.
I piccoli venivano picchiati e maltrattati al punto da presentare ustioni e bruciature in varie parti del corpo, ed erano sporchi e denutriti come aveva rilevato l’indagine coordinata dalla Procura di Rovigo. Una storia di degrado che aveva destato scalpore dov’era avvenuta, a Canaro, in provincia di Rovigo, paese di circa 2.500 abitanti lungo il Po. Un lungo elenco di pesanti contestazioni aveva colpito i genitori.
Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Rovigo, i maltrattamenti ai figli risalivano a un periodo compreso tra il 2014 e il dicembre del 2021: un calvario per i figli. Venivano picchiati anche con le scope. E poi i segni delle scottature, gli ematomi e le cicatrici erano ben visibili su quei corpi indifesi. L’allora neonato veniva lasciato incustodito, solo con i fratellini, con il biberon sulla culla e senza accertarsi se mangiasse o meno.






