Un re italiano sulla pista di Wengen, ai piedi del Lauberhorn, la montagna di questo magico angolo svizzero. Come magica è stata la vittoria in supergigante di Giovanni Franzoni, 24 anni di Manerba del Garba, la nuova generazione della velocità azzurra. Che centra la prima vittoria della carriera a pochi giorni dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, al via il 6 febbraio con la cerimonia di apertura e sabato 7 febbraio (ore 11,30) con la libera, la gara regina dello sci. Gara eccellente, sciata perfetta e sicura, quella di Franzoni. Come lo è stata durante le due prove di discesa ad inizio settimana nelle quali Giovanni ha fatto segnare il miglior tempo. Che suggella il grande feeling su una delle piste classiche e nobili del circo bianco.

La velocità è di nuovo italiana e questa volta sono gli svizzeri padroni di casa a doversi inchinare. Lo fanno con la classe e con il fair play del re del circo bianco Marco Odermatt che fa i complimenti al giovane rivale.

Giovanni, il protagonista di giornata, è incredulo. Ma racconta in modo sobrio e calmo che «tutto questo è frutto di un grandissimo lavoro». Controlla le emozioni: «Se mi avessero detto che avrei vinto non ci avrei creduto. Ho sciato in scioltezza, sono partito con il numero 1. Subito ero in ansia, poi mi sono detto "goditela". Il futuro? Non so. Di sicuro il presente è cambiato, ed è stato un grande onore ricevere i complimenti di Odermatt e Von Allmen».