L'Eurogruppo è chiamato lunedì a individuare il nome del prossimo vicepresidente della Banca centrale europea, al posto di Luis de Guindos, il cui mandato scade a fine maggio.

Sei i candidati: Mário Centeno (Portogallo), Mārtiņš Kazāks (Lettonia), Madis Müller (Estonia), Olli Rehn (Finlandia), Rimantas Šadžius (Lituania) e Boris Vujčić (Croazia).

L'Eurogruppo non vota formalmente ma svolge un ruolo di coordinamento politico per consentire al Consiglio di adottare una raccomandazione al Consiglio europeo. Per indicare il candidato alla vicepresidenza Bce è necessaria una maggioranza qualificata rafforzata dei Paesi dell'area euro: il sostegno di almeno il 72% degli Stati membri (almeno 16 su 21).

Raggiunto un accordo politico, spetterà poi al Consiglio adottare la raccomandazione formale al Consiglio europeo, che procederà alla nomina dopo aver consultato la Bce e il Parlamento europeo.

In vista della riunione, la commissione per gli affari Economici e monetari (Econ) del Parlamento europeo ha già svolto scambi informali di vedute con i sei candidati, esprimendo un orientamento a favore del lettone Kazāks e del portoghese Centeno, anche se si tratta di una indicazione non vincolante e che non fa parte della procedura formale. L'obiettivo dell'Eurogruppo è di arrivare a una decisione già lunedì, ma un eventuale rinvio a febbraio non avrebbe conseguenze operative.