"Noi siamo a portata di tiro" della Russia, ha avvertito oggi Emmanuel Macron parlando davanti alle truppe riunite nella base di Istres, nel sud della Francia.

"Se vogliamo restare credibili - ha sottolineato il presidente citando il missile Oreshnik utilizzato dalla Russia nelle ultime settimane - dobbiamo, noi europei, e in particolare noi francesi, dotarci di queste nuove armi che cambieranno la situazione a breve termine".

Macron ha aggiunto che "la Francia e gli europei devono continuare ovunque i loro interessi vengono minacciati, ad essere presenti. Senza escalation, ma senza cedimenti sul rispetto della sovranità territoriale". In Groenlandia, ha continuato il presidente francese, "la Francia ha deciso di unirsi all'esercitazione che è stata programmata e lanciata dalla Danimarca in modo indipendente nel quadro della missione Artic Endurance". "Una prima squadra di militari francesi è già sul posto e sarà rafforzata nei prossimi giorni da mezzi terrestri, aerei e marittimi". "In Groenlandia, territorio autonomo del regno di Danimarca - ha continuato Macron - gli europei hanno una responsabilità particolare. Poiché quel territorio appartiene all'Unione europea, ed è di uno dei nostri alleati della Nato". Per il capo dello Stato francese, è questo "il ruolo che la Francia deve svolgere: essere disponibile di fronte alla valutazione della minaccia. Sapervisi adattare. Ed essere al fianco di uno Stato sovrano per proteggere il suo territorio".