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Il 20 gennaio manifestazione degli agricoltori a Strasburgo. Prandini: "Senza reciprocità l'accordo è da cambiare"
La mobilitazione contro l'accordo tra l'Ue e il Mercosur entra nel vivo e Coldiretti intende far ascoltare la propria voce. Il prossimo 20 gennaio gli agricoltori scenderanno in piazza a Strasburgo, davanti al Parlamento europeo, per dire no a un accordo commerciale che viene giudicato profondamente sbilanciato e penalizzante per l'agricoltura europea. A guidare la protesta sarà il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che non usa mezzi termini nel definire un'intesa che «non tiene in considerazione quello che c'è stato imposto negli ultimi anni come mondo agricolo, e che abbiamo rispettato».
Secondo Coldiretti, il cuore del problema resta la mancanza di una reale reciprocità. «Alcuni elementi sono stati rafforzati, ma non è ancora sufficiente. Il nostro obiettivo è arrivare assolutamente alla reciprocità», ha ribadito Prandini, sottolineando come le clausole di salvaguardia approvate finora rappresentino solo un primo passo, insufficiente a garantire una tutela concreta dei produttori europei. Da qui l'appello diretto alle istituzioni, e in particolare al Parlamento europeo, affinché eserciti fino in fondo il proprio ruolo e introduca modifiche sostanziali a una proposta che, così com'è, continua a favorire le importazioni a basso costo dai Paesi sudamericani.








