Milano, 14 gen. (askanews) – Coca-Cola rinuncia alla vendita delle caffetterie britanniche Costa dopo le offerte dei fondi di private equity giudicate insoddisfacenti.
Il gigante delle bevande analcoliche ha chiuso senza nulla di fatto a dicembre le trattative con i potenziali acquirenti, ponendo fine a un processo di asta durato diversi mesi, riporta il Financial Times, citando due persone vicine al dossier.
Tra le società coinvolte nelle ultime fasi delle trattative Tdr Capital, proprietario di Asda, e Bain Capital, proprietario della catena di panetterie Gail’s e di PizzaExpress.
Coca-Cola rinuncia così alla vendita delle caffetterie per offerte inferiori alle aspettative. Il gruppo Usa, infatti, puntava a ottenere circa 2 miliardi di sterline dopo averne spesi 3,9 per l’acquisizione della catena nel 2018.
Secondo quanto riporta Ft, nel 2024 le perdite operative di Costa sono più che raddoppiate, raggiungendo i 13,5 milioni di sterline su un fatturato di 1,2 miliardi di sterline. L’azienda ha attribuito la responsabilità alla scarsa affluenza nei negozi e alla concorrenza di concorrenti più economici. Oltretutto da allora, le caffetterie britanniche hanno dovuto fare i conti con l’aumento dei prezzi del caffè e dei costi del personale.






