BOLOGNA – Luciano Manzalini, che si è spento ieri a 74 anni, è stato “un artista eclettico e una presenza importante a Bologna che lascia un grande vuoto in città”, riconoscono il sindaco Matteo Lepore e l’assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo. “Dotato di un umorismo surreale, sottile e raffinato, da vero uomo di spettacolo ha saputo spaziare dal cinema al teatro, alla televisione, segnando gli anni d’oro del cabaret bolognese e nazionale con gli straordinari Gemelli Ruggeri, in coppia con Eraldo Turra. Ai suoi cari va il nostro più sincero affetto; ricordarlo per noi sarà tornare inevitabilmente a sorridere, pensando agli infiniti sketch e alle risate che ha saputo donarci, vera e preziosa eredità che lascia un grande comico”.
"Ciao Luciano nel mio cuore per sempre”, è il saluto di Vito. La battuta più bella di Manzalini? Lorenzo Scuda degli Oblivion non ha dubbi: “L’anagramma di anagramma è anagramma. Ma con le a scambiate di posto”. “Ci rivedremo presto o tardi”, è il saluto all’amico. Sempre dagli Oblivion, il saluto di Davide Calabrese: "Chi ti ha conosciuto sa anche che, dietro ad una mente raffinatissima, si nascondeva un animo tenero e generoso. Quello che hai fatto per noi all’inizio e il supporto continuo che ci hai dimostrato in questi anni, non lo dimenticheremo mai”.






