Cambiamento e adattamento: queste le due parole chiave della 40esima edizione di GiovedìScienza. La scienza, del resto, cambia e si evolve, rinnovandosi, cambiando prospettiva e direzione.

Una macchina da scrivere, da cui emerge un tablet, è l’immagine di quest’anno, simbolo della rassegna: ricorda l’evoluzione tecnologica e culturale che ha trasformato, in questi anni, il dialogo tra scienza e società. Anche per quest’edizione, il programma, già iniziato il 27 novembre, è ricco e stimolante, con appuntamenti in sedi diverse di Torino: dal Polo del ’900 all’Accademia delle Scienze, dai teatri alle biblioteche alle Case del Quartiere.

L’intento è, più che mai, coinvolgere tutta la comunità. Perché la rassegna negli anni può aver cambiato registro, ma, di certo, non ha mai cambiato missione: rendere la conoscenza un bene comune. Come ogni anno la scuola sarà al centro di momenti di incontro e confronto con appuntamenti dedicati: un appuntamento è già “esploso” in un grandissimo successo. L’11 dicembre al teatro Colosseo Samantha Cristoforetti, astronauta dell’ESA, in dialogo con Edwige Pezzulli, astrofisica e comunicatrice scientifica, ha incontrato alcune classi di scuola primaria e secondaria, accendendole di meraviglia ed entusiasmo.