VENEZIA - La Fondazione Querini Stampalia ha riorganizzato il suo terzo piano, quello che nel 2018 era stato destinato ad ospitare parte della collezione Intesa San Paolo. Dipinti, sculture e arredi del patrimonio della Cassa di risparmio di Venezia, che ora sono stati temporaneamente trasferiti nei depositi dell'istituto bancario a Vicenza. E qui, nella sede delle Galleria d'Italia di Intesa, a Palazzo Leoni Montanari, è già stata allestita una mostra dove hanno trovato posto anche le opere di Arturo Martini provenienti dalla collezione veneziana. Mentre negli spazi liberati a Venezia, la Querini Stampalia ha organizzato, a sua volta, due mostre, quella dedicata a John Baldessari, conclusasi a novembre, e ora quella sulle vendute veneziane di Gabriel Bella, molto apprezzata in queste prime settimane di apertura. Un diverso modo di valorizzare il patrimonio, nelle intenzione di Intesa San Paolo e Fondazione Querini Stampalia, che dovrebbe svilupparsi con scambi reciproci e la possibilità di fare tornare anche le opere della collezione Carive nel palazzo di Santa Maria Formosa per iniziative specifiche, tutte da studiare.
Una nuova convenzione in questo senso - che aggiornerà quella del 2018 con cui Intesa aveva affidato il patrimonio Carive alla Querini Stampalia - è in via di ultimazione. «Questa riorganizzazione ci consentirà di utilizzare gli spazi del terzo piano per nuove mostre di nostre opere, soprattutto veneziane, e anche per ripresentare quelle più belle della collezione Carive» anticipa il presidente della Querini Stampalia, Paolo Molesini, ribadendo il valore della collaborazione avviata sette anni fa con Intesa, che ora continuerà in nuove forme. «La parte più preziosa della collezione, costituita da libri e monete, resta nella nostra sede» precisa il presidente. Il trasferimento riguarda infatti quadreria, statue e arredi, dove accanto ad alcuni pezzi di valore, ci sono anche opere più modeste.







