Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il titolare della Farnesina acclamato durante l'informativa ed elogiato sul caso Crans. Conte: "Non siamo fan di dittatori e Hamas ma no ai cambi di regime con le bombe"

Gli applausi e la ola per la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, l'emozione e la commozione dopo la tragedia di Crans-Montana. E Giuseppe Conte, su Nicolas Maduro, non rinuncia all'attacco contro la dottrina "Donroe" firmata Donald Trump. La stessa strategia che ha consentito ai venezuelani di liberarsi del dittatore e che ha avuto, come effetto, la fine della prigionia dei nostri connazionali arrestati dal regime chavista. Prima il Senato, poi la Camera. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani spazia dalla Svizzera al Venezuela, fino alle proteste in Iran. Con una notizia: la convocazione alla Farnesina dell'ambasciatore di Teheran a Roma dopo la sanguinosa repressione delle piazze.

Tra momenti di concordia e immancabili polemiche dell'opposizione, la maratona parlamentare di Tajani scorre via dalla mattina al pomeriggio. Tutti in piedi, a Palazzo Madama, quando il vicepremier e ministro parla della liberazione di Trentini e Burlò. "È con emozione che condivido con quest'Aula la grande gioia e soddisfazione, mia personale e del governo, per la liberazione nella notte di ieri dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che ho accolto stamane con il presidente del Consiglio all'aeroporto di Ciampino", dice Tajani, iniziando a parlare in Aula. Al che i senatori cominciano a battere le mani all'unisono e si alzano in piedi, in un abbraccio bipartisan agli italiani finalmente liberi. Una vera e propria standing ovation, dai banchi della destra a quelli della sinistra. Altri battimani si sentono quando Tajani parla delle proteste in Iran. Minuto di silenzio, alla Camera e al Senato, per le vittime e i feriti del rogo di Crans-Montana. E ancora applausi a scena aperta, di nuovo trasversali, quando Tajani rilancia: "Ritengo assolutamente giusto che l'Italia si costituisca parte civile nel processo penale" per la strage di Crans-Montana. Sulla Svizzera Toni Ricciardi, del Pd, ringrazia Sergio Mattarella e Giorgia Meloni, poi si complimenta con Tajani: "Ci ha colpito molto vedere l'immagine della prima dichiarazione in cui ha detto sono qui come padre e come nonno. Lo abbiamo apprezzato molto e la ringraziamo". Rita Dalla Chiesa, Forza Italia, si commuove: "Non riesco più a vedere un caminetto acceso, non ce la faccio".