Il 15 gennaio del 2001, quando Wikipedia viene messa online, Internet è un ambiente profondamente diverso da quello che conosciamo oggi. Google è nato da pochi anni, Facebook o Twitter non esistono, YouTube nemmeno, Apple sta uscendo da una lunga fase di crisi, l’iPod sarebbe arrivato più tardi quell’anno. Il web è fatto di portali come Yahoo!, di community su Usenet, di forum, dei primissimi blog almeno in Italia, di home page personali su GeoCities o Excite, di servizi seminali e generazionali come Napster che mettono in crisi interi settori industriali. Le enciclopedie digitali esistono già ma sono per lo più versioni chiuse e a pagamento di quelle cartacee: Encarta di Microsoft è la più famosa, ce la ricordiamo tutti, mentre Britannica sta tentando una difficile transizione online (ma oggi sembra miracolosamente risorta). In questo contesto, l’idea di un’enciclopedia scritta da chiunque, modificabile da chiunque, appare a molti come una follia destinata a fallimento certo.

E invece.

Il 15 gennaio 2026 Wikipedia compie 25 anni.

La rottura con il modello enciclopedico tradizionale

Il primo monumento al mondo dedicato a Wikipedia. Opera dello scultore armeno Mihran Hakobyan, si trova a Slubice, in Polonia.