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Il ritorno sui palchi di tutto il mondo è ufficiale: 79 concerti in 34 Paesi tra il 2026 e il 2027. Dieci le date europee annunciate, ma l’Italia resta ancora una volta esclusa
L’attesa era altissima e lo si è capito subito, alle 16 in punto (mezzanotte in Corea del Sud) il sito ufficiale dei BTS è andato in crash. Un segnale inequivocabile di quanto il ritorno live della band k-pop più influente al mondo fosse uno degli eventi musicali più attesi degli ultimi anni. Dopo quattro anni lontani dai palchi, RM, Jin, SUGA, J-hope, Jimin, V e Jung Kook hanno finalmente annunciato il world tour 2026-2027. Ma per i fan italiani la gioia è rimasta a metà.
Il tour dei BTS si preannuncia monumentale, 79 date in 34 Paesi, distribuite su cinque continenti, dal 9 aprile 2026 fino alla primavera del 2027. Si tratta della tournée più estesa mai realizzata da un artista o gruppo sudcoreano, un’operazione colossale che, secondo le stime di Billboard, potrebbe superare un miliardo di dollari di incassi tra biglietti, merchandising e streaming. La partenza è simbolica, lo stadio di Goyang, in Corea del Sud, segnerà il ritorno a casa della band dopo la conclusione del servizio militare obbligatorio per tutti e sette i membri.











