All'insegna di "tradizione e innovazione" torna l'appuntamento con la Fiera di Sant'Orso, la millenaria kermesse dedicata all'artigianato di tradizione che si svolge il 30 e 31 gennaio di ogni anno ad Aosta. Considerata la più importante manifestazione di artigianato dell'arco alpino e visitata da decine di migliaia di persone (molte provenienti da Francia e Svizzera), si prepara ad un'edizione dai grandi numeri: 1.067 espositori, 57 artigiani professionisti nell'Atelier des metiers, 69 imprese agroalimentari nel padiglione enogastronomico.

I banchetti sono allestiti nelle vie del centro di Aosta dove si potrà 'respirare' l'atmosfera delle feste alpine, tra musica, danze, prodotti tipici e tanta allegria. La formula è sempre la stessa, con un percorso che si snoda nelle vie del centro storico dove sono esposti oggetti e attrezzi prodotti in legno, pietra ollare, ferro, rame, ceramica, vetro, e poi tessuti, pizzi e altro, per un evento dal grande valore culturale ma anche commerciale. Nella notte tra i due giorni, inoltre, la gente scende in piazza per la tradizionale 'Veillà', momento conviviale che coinvolge le strade ma soprattutto le cantine, aperte per l'occasione.

La novità principale dell'edizione 1026 della Fiera è la collaborazione con la 'nuova' Stella di Pila, luogo panoramico proprio sopra Aosta e raggiungibile con la moderna telecabina (inaugurata da poche settimane). Per la promozione dell'evento è stato realizzato uno spot da Davide Bongiovanni mentre il manifesto è firmato da Annie Roveyaz e il ciondolo da Peter Trojer.