"Èancora tutto molto incerto, c'è molto da fare, quello che è comunque chiaro è che la situazione resta di totale devastazione".

Lo afferma, parlando di Gaza, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme.

In una intervista a Vatican News Pizzaballa spiega che in questi tre mesi, da quando ha preso il via il cessate-il-fuoco, prima tappa del processo di pacificazione proposto dagli Stati Uniti, la situazione umanitaria a Gaza non è cambiata molto.

"Non c'è più la guerra guerreggiata - sottolinea il Patriarca - ma ci sono ancora i bombardamenti mirati.

C'è più cibo di prima, ma mancano i medicinali. Si muore di freddo, ma si muore anche per mancanza di assistenza medica, perché non ci sono gli antibiotici, non ci sono i medicamenti base. Insomma, per la popolazione le prospettive restano molto molto incerte". A breve si aspetta l'annuncio del "board of peace", un organismo internazionale guidato dal presidente Usa Donald Trump, che vigilerà sul governo di tecnocrati che dovrebbe assumere la guida di Gaza: "Sarà molto difficile capire cosa potrà fare questo board of peace, e come funzionerà, e come le cose cambieranno".