Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Per gentile concessione dell'editore Rizzoli, pubblichiamo un estratto de "Il sistema colpisce ancora. Come salvare la magistratura italiana dal vizio delle correnti e dalle mani dei politici". Libro scritto da Alessandro Sallusti e da Luca Palamara. L'opera sarà in libreria da oggi. Verrà presentato mercoledì 21 gennaio alle ore 18.00 alla libreria Libraccio in via Nazionale. Gaia Tortora dialogherà con gli autori

Augusto Barbera, classe 1938, è uno dei più autorevoli giuristi italiani dell'ultimo mezzo secolo. Il suo curriculum parla chiaro: professore emerito di Diritto costituzionale all'università di Bologna, ex deputato prima del Pci poi del Pds, ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo Ciampi, giudice della Corte Costituzionale di cui è stato presidente dal dicembre 2023 al dicembre 2024. Il 27 novembre del 2025 rilascia una intervista al «Corriere della Sera» che spiazza la sinistra: «Al referendum per la giustizia» dice «io voterò sì con convinzione». Barbera, da sinistra, smonta una per una le obiezioni che la sinistra e l'Associazione nazionale magistrati avanzano rispetto alla riforma proposta dal governo. Tra le tante motivazioni che dà, una colpisce per schiettezza: «Nella magistratura le camarille ci saranno sempre ma l'estrazione è un primo passo significativo per abolire o contenere questo ginepraio di correnti. Per capire quante sono e a chi fanno capo sono dovuto ricorrere all'intelligenza artificiale».