Si muovono in ordine sparso le principali borse europee nel finale, con i listini Usa contrastati (Dow Jones -0,5%, Nasdaq +0,1%).

La migliore è Francoforte (+0,5%), seguita da Londra (+0,15%) e Madrid (+0,1%).

Invariata Milano, debole invece Parigi (-0,24%).

In calo a 62,5 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 2,8 punti al 3,46%, quello tedesco di 2,1 punti al 2,84% e quello francese di 1,0 punti al 3,5%. Debole il dollaro a 85,63 centesimi di euro e a 74,23 penny, mentre si portano su nuovi record l'oro (+0,54% a 4.619 dollari l'oncia) e l'argento (+1,38% a 85,36 dollari l'oncia), per effetto dell'inchiesta penale a carico del presidente della Fed Jerome Powell, vista come una minaccia all'indipendenza della banca centrale Usa, e della situazione in Iran. Poco mosso il greggio (Wti -0,07% a 59,08 dollari al barile), a differenza del gas naturale, che si porta sopra i 30 euro al MWh (+6,08% a 30,12 euro), per la prima volta dallo scorso 21 novembre. A pesare in questo caso sono le temperature rigide in Europa e i timori di una possibile interruzione del gasdotto tra l'Iran e la Turchia.

Soffre il comparto auto con Porsche (-7,06%) per le stime sull'anno degli analisti, Stellantis (-4,55%) e Bmw (-2,06%).