Oggi è il giorno X per l’insediamento di Antonio Decaro, unico tra i presidenti eletti durante l’ultima tornata delle regionali a non essersi ancora insediato. Lasciando che il suo padrino, e futuro assessore e king maker, Michele Emiliano, continuasse a fare il bello e cattivo tempo fino all’ultimo giorno. Da oggi l’ex governatore, ma sempre pm, sarà l’assessore allo sviluppo economico (o meglio alle crisi industriali) della Regione Puglia. E il presidente Decaro continuerà a farsi dettare la linea rimanendo il suo delfino. Nonostante la sceneggiata fatta in campagna elettorale quando, per raccimolare qualche voto in più, con Emiliano al minimo storico per via della crisi Ilva e degli scandali che hanno coinvolto i suoi fedelissimi accusati a vario titolo di tangenti e scambio politico mafiosi, Decaro lo aveva voluto fuori dalle liste.
Una presa in giro per gli elettori che hanno dato fiducia a Decaro per quella sua presa di distanza da Emiliano, e che ora se lo ritroveranno uomo forte della nuova giunta regionale. Per intercessione di Elly Schlein in persona, che è stata eletta segretario del Pd con la mozione anti cacicchi, e ora ne è diventata paladina. Il Partito Democratico avrà l’opa sul nuovo esecutivo con almeno cinque assessori su dieci. Mentre si dovrà aspettare ancora per la proclamazione degli eletti al consiglio regionale, sommerso dai ricorsi degli esclusi, tra cui l’assessore uscente Gianfranco Lopane.










