Al via a Bologna il progetto degli "Agenti comunitari di salute", un'azione innovativa del welfare di prossimità finanziata con 1,4 milioni di euro di risorse europee per tre anni, che punta a rafforzare la prevenzione, contrastare l'isolamento e garantire il diritto alla salute, in particolare alle persone più fragili.

"È un progetto dedicato a promuovere il welfare di territorio e di comunità e a garantire il diritto alla salute delle persone - spiega Matilde Madrid, assessora alla Sicurezza del Comune di Bologna - Gli agenti comunitari di salute faranno da connettore tra le persone, i loro bisogni e le opportunità offerte dal territorio, non solo attraverso i servizi di cura e assistenza, ma anche valorizzando le risorse della comunità.

Vogliamo intercettare bisogni oggi non espressi e contrastare l'isolamento".

La sperimentazione partirà per otto mesi nel Quartiere Savena, con particolare attenzione a anziani, grandi anziani e caregiver.

"In quest'area - ha spiegato Madrid - sappiamo che l'invecchiamento e la solitudine rappresentano un tema centrale: gli agenti comunitari andranno a intercettare anziani soli e caregiver che non si sono ancora rivolti ai servizi, accompagnandoli con visite, incontri e momenti di orientamento".