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12 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:54

È “inammissibile” il ricorso presentato dalla difesa di Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, che chiedeva di disporre un incidente probatorio per una nuova perizia medico-legale sulla morte della donna. La prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Giacomo Rocchi, nelle motivazioni della sentenza depositata e relative alla decisione assunta il 18 novembre 2025, ha condannato Visintin al pagamento delle spese processuali e, “valutati i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal ricorso”, anche al versamento di 3mila euro alla Cassa delle Ammende. Le motivazioni confermano così le indiscrezioni che già nelle settimane scorse avevano anticipato l’orientamento della Corte suprema.

Secondo la Cassazione, la doglianza sollevata dalla difesa è “manifestamente infondata”. I giudici escludono in particolare che l’ordinanza del gip di Trieste possa essere considerata “abnorme” o “posta al di fuori del sistema”. L’atto contestato, firmato il 30 giugno 2025 dalla giudice per le indagini preliminari Flavia Mangiante, aveva accolto la richiesta della Procura disponendo un incidente probatorio limitato ad accertamenti genetici, merceologici e dattiloscopici, rigettando invece l’istanza della difesa di procedere anche a una nuova perizia medico-legale.