Il capo dell’Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, è ricoverato d’urgenza a Ramallah. I siti palestinesi parlano di controlli di routine, l’anziano leader soffre di disturbi polmonari e respiratori tra gli altri e ha subito diversi ricoveri in passato. Ma su diversi media si rincorrono le speculazioni sul suo reale stato di salute.
Ha compiuto novanta anni a novembre, Mahmoud Abbas, presidente palestinese, conosciuto con il soprannome (kunya in arabo) di Abu Mazen, padre di Mazen, dal nome del figlio morto per un infarto. L’anziano leader palestinese è stato tra i fondatori di Fatah, il partito che guida la Cisgiordania, alla fine degli anni cinquanta del secolo scorso e si adoperò anche nelle prime negoziazioni degli accordi di Oslo, firmati nel 1993, dal momento che da un decennio prima era tra gli esponenti più in vista dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Olp che guida dal 2004 come capo, senza alcun avversario.
E questa è una delle tante controversie che lo circondano. Abbas, infatti, da oltre 21 anni ha preso il posto di Arafat alla giuda dell’organizzazione che rappresenta nel mondo i palestinesi e dallo stesso periodo (fu eletto il 9 gennaio del 2005) guida l’Autorità Nazionale Palestinese, nata dopo Oslo, vincendo le elezioni che seguirono alla morte di Yasser Arafat. Da allora, nonostante le promesse e gli annunci, Abu Mazen non ha mai convocato elezioni, accusando problemi interni e, soprattutto, l’occupazione israeliana.








