“Sono un colpevole desiderato”. Così Andrea Sempio si definisce nel salotto di Verissimo, il talk di Canale 5 che lo ospita nella puntata di domenica 11 gennaio. Sempio si racconta in una lunga intervista, a partire dalla reazione che ha avuto quando, nei mesi scorsi, è stato indagato per la terza volta nell’ambito dell’inchiesta per la morte di Chiara Poggi: “Questa è la volta più difficile, spero sia l’ultima”. La scoperta di essere finito nuovamente nel registro degli indagati è stato per lui uno choc: “Quel giorno mi hanno chiamato i carabinieri e mi hanno detto che mi dovevano notificare un atto. In caserma ho letto di nuovo l’accusa per omicidio. Da quel giorno si divide la mia vita, inizia un periodo di caos e sospensione. Sono uscito da lì e uno dei primi pensieri è stato: Come lo dico ai miei?”. “La cosa assurda di questa storia è che segue due strade” spiega a Silvia Toffanin “Quella giuridica, abbastanza lineare e tranquilla, e quella mediatica. Si sono create le tifoserie: c’è una parte che ce l’ha con me, sui social percepisco tantissimo odio. Anche quando escono notizie a mio favore non le smuovi, ci deve essere sotto altro, c’è gente che vuole festeggiare una mia condanna”.