Bianchi, grigi e tanta luce. C’è il concetto buddista di illuminazione alla base del faraonico DIB Museo di Arte Contemporanea appena inaugurato a Bangkok con l’obiettivo di fare della Città degli angeli dell’Oriente, la più visitata al mondo nel 2024 con 32,4 milioni di visitatori, un hub per festiv0al dinamici, eventi internazionali e intrattenimento all’avanguardia evolvendosi da destinazione principalmente nota per templi, street food e vita notturna a capitale culturale e artistica di livello mondiale, in grado di competere con Hong Kong e il suo Museo Asiatico della Cultura Visiva Contemporanea M+, con Singapore e la sua National Gallery e con Tokyo e le sue mille avanguardie contemporanee.

Trecentomila italiani a Bangkok ogni anno

Così, mentre il Grand Palace continuerà ad attrarre 8 milioni di visitatori all'anno per l'arte e l'architettura storica - 300.000 solo dall’Italia che, come sottolinea il Marketing Manager dell'Ente Nazionale per il Turismo Thailandese in Italia Sandro Botticelli, riporta il numero di visitatori italiani quasi al livello pre-pandemia - il Dib offrirà arte contemporanea internazionale di altissimo livello, offrendo ai visitatori che già si fermano in media almeno 4 notti in città, un’ulteriore attrattiva per un soggiorno in una capitale sempre più interessante non solo come luccicante polo di smistamento verso le favolose isole thailandesi e i relativi soggiorni di mare, ma sempre più attrattiva anche per la sua vita culturale.