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Il gestore del bar ai pm: "Le candele? Avevo fatto i test". Il ferito Leonardo trasferito da Zurigo a Milano
Ai magistrati svizzeri che lo avevano sentito subito dopo la strage come testimone, non ancora indagato, il gestore del Constellation, Jacques Moretti, ha detto che "non è impossibile" che le candele sulle bottiglie abbiano causato l'incendio, ma che secondo lui ci sarebbe "qualcos'altro". Ha affermato di aver fatto addirittura delle prove: le candele "non erano abbastanza potenti da incendiare la schiuma acustica. Avevo fatto dei test". Cioè Moretti avrebbe fatto dei tentativi per verificare se i pannelli fonoassorbenti in poliuretano, che lui stesso ha detto di aver comprato in un negozio di bricolage e montato personalmente sul soffitto del locale, fossero infiammabili a contatto con le scintille.
Restano le domande sulle porte di servizio o di emergenza del locale. Moretti in quel verbale ha riferito anche di aver cercato di entrare da una porta di servizio laterale al piano terra, che non sarebbe però stata segnalata come uscita sicurezza. Quella porta non dà direttamente all'esterno, ma all'interno di una galleria commerciale con dei negozi. Moretti ha dichiarato di averla trovata chiusa a chiave, cosa che non sarebbe stata "normale", e di averla forzata. Non sarebbe comunque stata segnalata come uscita di sicurezza. Non si sa se sia la stessa, di cui hanno parlato alcune testimonianze, che si apriva con un codice pin utilizzato da alcuni per entrare nel locale.






