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Il tecnico del Napoli perde la testa e viene espulso dopo la concessione del rigore all'Inter per il fallo di Rrahmani su Mkhitaryan da parte dell'arbitro Doveri
Antonio Conte perde la testa subito dopo l'assegnazione del calcio di rigore all'Inter per fallo di Rrahmani su Mkhitaryan. L'allenatore del Napoli dopo aver visto l'arbitro Doveri andare a rivedere l'episodio, richiamato dal Var, impazzisce completamente, nonostante il fallo ci stia tutto. Il difensore azzurro entra in ritardo su Mkhitaryan e lo prende: con il destro calpesta il piede dell’armeno. È step on foot e quindi da regolamento, non può che essere calcio di rigore.
Il direttore di gara annuncia allo stadio la concessione del penalty per i nerazzurri e in quel momento le telecamere inquadrano Conte faccia a faccia col Quarto Uomo, Colombo. Doveri interviene immediatamente ed estrae il cartellino rosso per l'allenatore del Napoli il quale però non si ferma qui. "Vergogna, vergognatevi!" grida il tecnico salentino anche scendendo le scale che dal terreno di gioco del Meazza portano direttamente negli spogliatoi. Conte ha mandato a quel paese l'arbitro e prima aveva scagliato via una bottiglietta con un calcio come gesto di dissenso per quella decisione. A quel punto l'allenatore del Napoli guadagna gli spogliatoi accompagnato da qualche membro dello staff del club. Poi non resta giù ma rimane sulla balaustra a dare indicazioni. Continua ad incitare la sua squadra, a sbracciare e farsi sentire, esultando quando McTominay trova la zampata del 2-2.






