Andrea Sempio torna a parlare di sé e a ripercorrere elementi e passaggi dell'indagine che lo vede al momento unico indagato in concorso per l'omicidio di Chiara Poggi.

Lo fa a Verissimo, su Canale 5, dove accetta di rispondere a domande a ruota libera rivelando, tra l'altro, di aspettarsi "un rinvio a giudizio".

"Rinvio a giudizio - ha spiegato nell'intervista - nel senso che ci aspettiamo di arrivare ad una udienza preliminare. Vediamo poi in udienza preliminare, puntiamo ovviamente al proscioglimento. Non ci sembra ci siano elementi per andare avanti al processo".

Si tratta della terza volta in cui si trova indagato e "questa è la volta più difficile e spero sia l'ultima" ha aggiunto definendo il 2025 "l'anno più difficile". In questa vicenda "si sono create le tifoserie e c'è una parte che ce l'ha con me. Sono un colpevole desiderato".

"C'è gente - ha affermato - che vuole festeggiare una mia condanna". Stasi è tornato su tutti i particolari cruciali dell'inchiesta, dall'impronta '33' alle telefonate a casa Poggi, alle indiscrezioni su una infatuazione per Chiara: "No, non c'è mai stata - ha risposto lapidariamente - È un'invenzione".