La tregua a Gaza potrebbe avere le ore contate.
Mentre gli occhi del mondo sono puntati sull'Iran e le proteste che scuotono il regime degli ayatollah, l'Idf ha elaborato piani per lanciare nuove operazioni militari intensive nella Striscia tra due mesi, a marzo, con un'offensiva mirata a Gaza City volta ad espandere la parte dell'enclave controllata da Israele.
A scriverlo è il Times of Israel che cita un funzionario israeliano e un diplomatico arabo. Ma per mettere in atto il suo piano, lo Stato ebraico - stando ancora alle fonti - ha bisogno proprio del sostegno di Washington, che invece continua a spingere per la fase due del cessate il fuoco. Arrivando anche a evocare la possibilità di avviarla nonostante manchino ancora due passaggi giudicati cruciali da Israele: il rientro del corpo del sergente maggiore Ran Gvili, ultimo ostaggio ancora a Gaza, e il disarmo di Hamas.
Sebbene Netanyahu abbia concordato, nel suo incontro con Trump il mese scorso, di collaborare agli sforzi per far avanzare il cessate il fuoco, il premier israeliano non crede davvero che riusciranno a disarmare Hamas. E ha quindi ordinato alle Idf di preparare un piano di emergenza, secondo il diplomatico arabo citato dal Times of Israel.






