Trump può piacere o meno, ma prima di dare un giudizio su di lui e sulle sue politiche andrebbe compreso. L’impressione è che siano proprio le categorie per capirlo quelle che mancano a molti, e soprattutto a noi europei. Vuoi per pregiudizio ideologico, vuoi anche per la ormai consumata disabitudine a ragionare nei termini più crudi della politica. Ed anche della politica democratica. Abituati a vivere per un lungo periodo in un mondo che aveva trovato un proprio relativo equilibrio di pace e benessere abbiamo neutralizzato quelle forze primordiali che tengono insieme gli uomini. Ma ogni ordine genera, prima o poi, disordine ed oggi siamo a quel punto. Ad insidiare la vecchia pax americana non è stato certamente Trump. Il 47esimo presidente degli Stati Uniti non ha fatto altro che trarre le conseguenze della sua crisi. E lo ha fatto con il suo modo ruvido ma diretto di parlare e agire. Quando, insieme a buona parte del deep state del suo paese, si è reso conto che nuove potenze insidiavano la leadership americana, e che stavano servendosi di avamposti nel continente per accerchiare il vecchio gigante ha deciso di passare al contrattacco.

Il caso Groenlianda va inteso in questa luce e non può essere compreso con le vecchie categorie, come quella di “estorsione”, con cui è stata commentata soprattutto dai media del mainstream progressista mondiale. La categoria di “estorsione” semplicemente non esiste per chi ha una mentalità mercantile come quella che ha Trump, che l’ha fatta riaffiorare dai tempi storici della prima America. Per Trump si tratta, si negozia, si compra, si vende. E alla fine si trova un equilibrio non in base ad astratti ideali morali, ma in base alle “carte” che ognuno ha in mano e ha voglia e capacità di giocare. Non che prima questi elementi non contassero, ma erano per lo più mascherati da una diffusa ipocrisia. Anche la Groenlandia per Trump ha un prezzo, o meglio lo hanno i groenlandesi. Ecco allora la spiazzante “trovata”. Come convincerli a stringersi di più al gigante americano se non al suono dei bigliettoni verdi? “Se vieni con me, ti riempio di soldi”: non solo non ti estorco nulla, ma con me ci guadagni.