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Dopo il fermo in Turchia Can Yaman si difende: "Non seguite la stampa turca". Il preparatore atletico: "Con quei ritmi di allenamento l’uso di droghe è impossibile"
Dopo la notizia del fermo di Can Yaman in Turchia, avvenuto nell’ambito di un’operazione antidroga con blitz in nove locali, arrivano sia le parole dell’attore sia la testimonianza di chi lo ha seguito quotidianamente nella preparazione fisica per Sandokan.
A parlare per primo è Emiliano Novelli, preparatore atletico e stunt coordinator romano, erede di una famiglia che da tre generazioni lavora nel mondo delle scene d’azione per cinema e televisione. Novelli, oggi impegnato sul set di The Passion of the Christ: Resurrection di Mel Gibson, nei pressi di Roma, ha allenato l’attore turco per mesi prima dell’inizio delle riprese della serie RaiUno. E non ha dubbi: "Mi sembra impossibile che facesse uso di droga. Almeno nei mesi in cui siamo stati insieme. Non avrebbe mai retto il ritmo".











