Il Partito democratico ricorda David Sassoli, scomparso l’11 gennaio di quattro anni fa. “Esempio per chi vuole pace e democrazia”, le parole della capogruppo dem alla Camera, Chiara Braga. “Ricordiamo la sua lezione costruendo un'Ue più unita e forte, faro di democrazia, diritti e pace", scrive su X la deputata dem e vicepresidente della Camera, Anna Ascani.
Il presidente del Parlamento europeo se n’è andato a 65 anni per una grave forma di disfunzione del sistema immunitario. Giornalista, conduttore televisivo, vicedirettore del Tg1, Sassoli era entrato in politica come europarlamentare del Partito democratico nel 2009. Una vita con due grandi passioni: il giornalismo e la politica, declinata soprattutto in chiave europea. Un'esperienza, quella nelle istituzioni dell'Unione, culminata con l'elezione alla guida dell'assemblea di Strasburgo il 3 luglio del 2019 (già nel 2014 era stato vicepresidente). Nel 2013, invece, aveva provato a cimentarsi con la politica nazionale candidandosi alle primarie per il sindaco di Roma: arrivò prima di Paolo Gentiloni ma dopo il vincitore, Ignazio Marino.
Oggi nel giorno del quarto anniversario della sua morte, il Pd – e non solo – lo ricorda con messaggi e post sui social. "Mite e determinato, ha contribuito a far crescere l'Europa avvicinandola ai cittadini e mostrandone tutta la potenziale forza. David Sassoli ci manca, ma il suo esempio rimane un punto di riferimento per tutti coloro che lavorano per la pace e la democrazia", sottolinea su X Braga.








