Il governo lavora a un nuovo contributo una tantum per le famiglie più fragili che dovrebbe entrare nel decreto Energia al vaglio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, atteso in uno dei prossimi Consigli dei ministri, come ha chiarito la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno. La dote a disposizione per le misure allo studio, al momento, è di un miliardo di euro che dovrebbe arrivare dalle risorse contenute nella Cassa per i servizi energetici e ambientali, dove confluiscono, come noto, i fondi raccolti in bolletta attraverso gli oneri di sistema.

La misura allo studio

Che cosa sta valutando l’esecutivo? Esaurita l’erogazione del contributo straordinario che è stato assicurato ai nuclei economicamente svantaggiati (con Isee fino a 25mila euro) nel corso del 2025, in aggiunta al bonus sociale elettrico, il nuovo beneficio si configura, stando alle bozze circolate finora, come un nuovo contributo straordinario di 55 euro sulla materia prima per le sole forniture di energia elettrica. Che si somma, come detto, al bonus ordinario garantito alle famiglie con Isee non superiore ai 9.530 euo e ai nuclei numerosi con almeno 4 figli a carico e Isee fino a 20mila euro.