«Divulghiamo a teatro la nostra cultura e le tradizioni, altrimenti scompaiono. Si parla poco della canzone napoletana classica e della sua genesi. La mia generazione e quella successiva conoscono ancora i classici, ma un ragazzo ventenne forse no». Maurizio de Giovanni in coppia con Marco Zurzolo al sax porta al Nest “Passione” oggi alle 17.30. Un recital musicale, iniziato ieri, che si snoda tra versi, sentimenti e racconti personali degli autori dei più grandi classici, da Libero Bovio a Salvatore di Giacomo.
Il racconto si completa con la cornice storica nel quale sono nati capolavori come “Reginella” di Bovio, “Marì Marì”, “I’te Vurria vasà”, “Torna Maggio” di Vincenzo Russo. «Queste tre canzoni, per esempio - spiega de Giovanni- sono ispirate da una finestra con la donna amata al secondo piano, tutte e tre dicono la stessa cosa. Vincenzo Russo guardava questa finestra da un basso e componeva le sue poesie per la ragazza, con la quale non poteva neanche parlare perché di estrazione sociale diversa, pensate che struggimento. O l’amore di Salvatore Di Giacomo per Elisa Avigliano, nascosto e contrastato per quasi dieci anni, prima del matrimonio, dalla mamma del poeta. Perché di poeti parliamo, prima dei parolieri erano i poeti a scrivere le canzoni».






