Sei ore di lavoro incessante per i soccorritori che hanno lavorato tutto il pomeriggio nelle difficili operazioni di salvataggio di uno scialpinista travolto da una valanga a Pragelato lungo l’itinerario del monte Gran Miuls a una quota di circa 2300 metri di altitudine.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 13,15 da alcuni amici dello scialpinista che avevano visto il loro compagno travolto e trascinato a valle per un tratto. La comitiva era riuscita a estrarre l’amico dalla neve, ma le sue condizioni non sembravano buone: sospetto trauma toracico e sospetta lussazione della spalla.
Il vento forte ha fermato l’elisoccorso
Inizialmente, alla volta del monte, è stato inviato l’elisoccorso di Azienda Zero che però, dopo diversi tentativi, ha dovuto abbandonare la missione a causa del forte vento che da giorni soffia sulla Val Chisone. Nel frattempo si erano formate le squadre del soccorso alpino che sono partite via terra, con sci e pelli di foca, per raggiungere il gruppo.
L’imbarellamento e la difficile discesa






