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Exor aveva investito 50 milioni in Carvana nel 2023, la quota ora vale 1,4 miliardi
Un paradosso. Anzi, una sorta di beffarda ironia del destino. Exor fa quasi più soldi con un portale americano di vendite di auto usate online che non con la partecipata Stellantis. Il portale si chiama Carvana ed è quotato a Wall Street: la holding olandese, tramite il fondo Lingotto, vi ha investito 50 milioni di dollari nel marzo 2023, comprando 5 milioni di azioni; che oggi valgono la bellezza di 1,39 miliardi: una plusvalenza latente da record, probabilmente uno degli investimenti finanziari più redditizi di sempre per la finanziaria guidata da John Elkann (in foto).
Il tutto mentre nel frattempo Stellantis crollava in Borsa lasciando sul campo, in soli 20 mesi, circa 40 miliardi di valore. Al punto che oggi la quota in capo a Exor vale solo 3,8 miliardi, quando all'inizio del 2024 ai massimi di Borsa superava 10 miliardi. In altre parole, da un lato si distrugge valore, dall'altro si crea un'enorme ricchezza finanziaria.






