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Un articolo celebra il numero uno di Mfe. Le differenze con le trattative per Commerz

Riservato al punto da vivere la maggior parte del suo tempo in un "piccolo universo dimenticato della felicità", come Friedrich Nietzsche descriveva Portofino. E così diverso dal padre, "incarnazione stessa del desiderio di visibilità", lui si vede invece "come un dirigente d'azienda, un appassionato di televisione dietro la macchina da presa e un uomo di famiglia, non come un politico. Con queste parole e un importante articolo, il più autorevole quotidiano politico-economico di Germania, Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), dedica un lungo ritratto a Pier Silvio Berlusconi, numero uno del gruppo Mfe-Mediaset e secondogenito di Silvio Berlusconi. Un padre che in terra tedesca ricordano bene quando era primo ministro italiano, nell'era di Angela Merkel. "Il nome Berlusconi - scrive la Faz - vale ancora come sinonimo di intreccio spregiudicato tra politica e affari, populismo, arricchimento personale. E che questa sia una descrizione incompleta della sua attività durata decenni è emerso raramente". Ma il punto è che sotto la guida di Pier Silvio, nel 2025 Mfe ha preso il controllo di ProsiebenSat1, colosso privato della tivù in Germania, al pari di Rtl. Quindi, "ora che i figli di Berlusconi portano avanti l'eredità del Cavaliere si chiede la Faz - quanto italiana diventerà la televisione tedesca?".