Era una tappa come tante, una notte in un motel lungo la strada. Poi, al risveglio, l’assenza più dolorosa. Duke, un gatto di sei anni, era scomparso nel bel mezzo di un viaggio in auto dal Michigan alla Florida, lasciando il suo umano con una paura che lo ha accompagnato per settimane. Fino a quella chiamata, arrivata quando ormai sembrava impossibile.

Una sosta, poi il vuoto

Dan Dzurnak stava attraversando gli Stati Uniti insieme al sua gatto Duke, con cui vive da quando era cucciolo. Dopo una lunga giornata di guida, si è fermato per la notte in un motel a Caryville, una piccola località rurale del Tennessee. Al mattino, però, il gatto non c’era più. Le ricerche sono iniziate subito. Dan ha perlustrato la zona a piedi, ha parlato con i residenti, ha affisso volantini nei negozi e nelle stazioni di servizio. Per due giorni ha cercato Duke senza sosta, ma senza risultati. Alla fine, con il cuore pesante, ha ripreso il viaggio verso la Florida, lasciando però quei fogli sparsi ovunque, come una promessa di ritorno.

L’attesa e la speranza

Per settimane non è arrivata nessuna notizia. Eppure Dan non ha mai smesso di sperare. Poi, quasi un mese dopo, il telefono ha squillato. Un uomo del posto aveva visto uno dei manifesti: diceva di aver avvistato un gatto molto simile a Duke nei pressi della sua casa. A conferma, ha inviato una foto. Non c’erano dubbi: era proprio lui. Con l’inverno alle porte e una forte ondata di freddo in arrivo, Dan non ha esitato. Temendo che Duke potesse non sopravvivere alle basse temperature, ha prenotato un volo all’ultimo momento ed è tornato in Tennessee, deciso a tentare tutto.