Al 30 settembre scorso, l’incremento dei prestiti concessi in totale a famiglie e imprese del Mezzogiorno da parte del sistema bancario è superiore alla media nazionale rispetto ad un anno prima (+1,5% contro +0,9%, con il Centro in negativo dello 0,3%). Lo stesso emerge in dettaglio a proposito sia dei prestiti alle imprese (+0,9% contro +0,8%) sia di quelli alle famiglie consumatrici (+2,9% contro +2,8% con il Nord a + 3%). Ma è soprattutto alla voce depositi che i dati Abi più aggiornati segnalano l’evidente crescita del Mezzogiorno nel mercato del credito, spia eloquente di un clima economico favorevole che soprattutto in questi ultimi tre anni si è consolidato in termini di Pil, occupazione ed export. Il totale dei depositi bancari nel Sud è aumentato del 4,1% sul 2024 rispetto al +1,9% della media Italia (Centro negativo per l’1,5%, Nord a +2,7%) e in particolare per le famiglie consumatrici si attesta al +3,2% rispetto al +2,8% della percentuale nazionale. È vero che sulla qualità complessiva del credito “made in Sud” continuano a incidere le sofferenze lorde delle imprese, ancora superiori alle altre macroaree: ma la distanza con la media Italia si è ormai ridotta a 1,2 punti dopo essere stata anche a cifra doppia non troppo tempo fa e in ogni caso il fenomeno appare sempre più vicino a livelli fisiologici.
Prestiti a imprese e famiglie: il Mezzogiorno tira la volata
Al 30 settembre scorso, l’incremento dei prestiti concessi in totale a famiglie e imprese del Mezzogiorno da parte del sistema bancario è superiore alla media nazionale rispetto ad un...









