È stata un’aggressione mirata ad uccidere quella che lo scorso 20 dicembre si è verificata al porto mercantile di Taranto. Pugni, calci e persino delle coltellate al volto della vittima – un 40enne – che aveva riportato profonde ferite al volto e al torace. L’uomo è riuscito a sopravvivere e adesso in tre finiscono in carcere su ordine della giudice per le indagini preliminari Rita Alessandra Romano.
Il blitz dei carabinieri della compagnia di Taranto all’alba di oggi. In arresto sono finiti Claudio Sambito, 33 anni, Gaetano Sambito di 20 anni, e Mattia Giannetti, di 18 anni, difesi dagli avvocati Salvatore Maggio, Marino Galeandro e Andrea Maggio.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo nella serata dell’aggressione camminava con la compagna in via Niceforo Foca quando fu raggiunto da un gruppo di persone e colpito a schiaffi e pugni. La vittima avrebbe tentato anche di fuggire, ma sarebbe stata fermata da uno dei tre, per poi essere gettata a terra e colpita ancora con calci – anche al volto - e con diversi fendenti che lo hanno raggiunto in faccia e al torace, dove ha riportato profonde ferite, anche a un polmone.
La vittima fu soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata con urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove fu sottoposta a un intervento chirurgico. Le indagini dei carabinieri hanno portato all’individuazione dei tre, condotti alle prime luci dell’alba in carcere. Resta da chiarire il movente dell’aggressione, per cui sono ancora in corso le indagini.







