Continua una modesta attività effusiva alle bocche eruttive che si sono aperte il 1 gennaio nell'alta Valle del Bove dell'Etna.
E' quanto emerge dal monitoraggio dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.
Durante la notte, nelle immagini delle telecamere di sorveglianza a Monte Cagliato erano visibili continui bagliori in corrispondenza delle bocche eruttive.
Durante un sopralluogo effettuato da personale Ingv-Oe al teatro eruttivo sono stati osservati alcuni flussi lavici attivi nei pressi di Monte Simone. Il fronte lavico più avanzato si attesta a una quota di qualche decina di metri sotto i 1.900 metri, e un altro, più a est, a poche decine di metri sotto quota 2.000 metri La parte a valle del campo lavico, con i fronti lavici più avanzati dell'ultima settimana, è ferma e in raffreddamento. Alcun boato è stato segnalato ai crateri sommitali, ma soltanto un'attività di degassamento dai crateri Sud-Est, Nord-Est e Voragine.
Dal punto di vista sismico dalla serata di ieri l'ampiezza media del tremore vulcanico oscilla tra valori medi e bassi.






