L'Ambasciatore d'Italia in Croazia, Paolo Trichilo, insieme a una delegazione dell'Ambasciata, ha partecipato alla cerimonia di commemorazione delle vittime dell'abbattimento di un elicottero italiano disarmato durante una missione di peacekeeping svolta per controllare il cessate il fuoco per conto della missione di monitoraggio dell'Unione Europea.
Nella tragedia, accaduta a nord di Zagabria - nel Comune di Novi Marof, in località Podrute - il 7 gennaio 1992, persero la vita il Tenente Colonnello Enzo Venturini, i Sottufficiali Fiorenzo Ramacci e Silvano Natale, il Sergente Maggiore Marco Matta, e il Tenente di vascello della Marina francese Jean Loup Eychenne.
L'Ambasciatore nel suo intervento ha espresso gratitudine agli organizzatori della cerimonia e a tutti presenti riuniti, tra cui la figlia del Comandante Venturini, per rendere omaggio alla memoria delle vittime.
Ha inoltre rinnovato i sentimenti di profonda partecipazione, tristezza e commozione, nella consapevolezza che quelle attività rientrano nella storia del lungo e forte contributo dell'Italia alle missioni internazionali di pace in tutto il mondo attraverso le nostre Forze Armate.
Dalla fondazione della Repubblica italiana a oggi, egli ha ricordato, sono 186 i caduti nelle Missioni Militari Internazionali di Pace, nei seguenti paesi, oltre la Croazia: Eritrea, Somalia, ex Congo belga, Libano, Bosnia Erzegovina, Mozambico, Albania, Afghanistan, Kosovo, Macedonia del nord, Iraq, Libia.






