Washington DC, 9 gen. (askanews) – Il vicepresidente degli Stati Uniti d’America J.D. Vance sostiene che la donna al volante, colpita a morte da un agente dell’immigrazione a Minneapolis apparteneva a una “rete di sinistra più ampia che mira ad attaccare” gli agenti dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement). “Colpire un agente dell’Ice con la propria auto giustifica l’essere colpiti”, ha dichiarato Vance dalla Casa Bianca. Vance afferma, ma senza aggiungere prove, che l’automobilista uccisa dall’agente dell’immigrazione a Minneapolis (Minnesota) faceva parte di una più ampia rete di sinistra per attaccare gli agenti.

“La ragione per cui questa donna è morta è perché ha cercato di investire qualcuno con la sua auto, e quell’uomo ha agito per legittima difesa. Ecco perché ha perso la vita, e questa è la tragedia”.

Nel suo incontro con la stampa di queste ore Vance ha anche toccato temi di politica estera, a pochi giorni dal blitz Usa in Venezuela e sull’onda delle polemiche relative alla Groenlandia. Ha detto che gli Stati Uniti d’America potrebbero mantenere il controllo di Caracas e del suo petrolio per diversi anni, come ha annunciato il presidente Donald Trump, a seguito dell’operazione militare che ha portato alla cattura del leader venezuelano Nicolàs Maduro e di sua moglie. La coppia è stata successivamente portata a New York per essere processata. Questa affermazione da parte del leader americano giunge nonostante il fatto che la leader ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, dichiari che nessuna potenza straniera governa Caracas.