Sicurezza, stretta sulle baby gang. Il governo sta lavorando a un provvedimento specifico sulla violenza giovanile che verrà presentato nei prossimi consigli dei ministri per vietare il porto di armi da taglio «con una aggravante nel caso di persone travisate». Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare. La premier ha specificato che il provvedimento è necessario perchè nella stragrande maggioranza dei casi gli atti di violenza sono commessi più con armi da taglio che con armi da fuoco.

«Noi abbiamo lavorato moltissimo sulla sicurezza, chiaramente gli anni di lassismo non sono facili da cancellare». Detto ciò, «i risultati per me non sono sufficienti», dunque «questo è l'anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più», ha aggiunto la premier. «Sono moltissime le iniziative che abbiamo varato - ha ricordato Meloni -. 30mila assunti tra le forze ordine», «lo sblocco di investimenti fermi da molto tempo» sul tema, «il decreto sicurezza molto contestato dalle opposizioni che ora rivendicano sicurezza», «la lotta alla mafia con 120 latitanti catturati», «il lavoro fatto su Caivano».