Per quindici anni è stata parte del paesaggio urbano, una presenza silenziosa amata da un intero quartiere. Poi è arrivata la tremenda notizia della sua morte. Ora la storia del cane Matmazel interroga istituzioni, leggi e coscienze.

Una presenza quotidiana diventata simbolo

Ad Ankara, nel quartiere Demetevler, c’era un cane che tutti conoscevano. Si chiamava Matmazel. O forse Kirli, o ancora ?nek: nomi diversi per la stessa anima gentile, accudita per anni dai residenti, dai commercianti, dai pendolari del metrò. Aveva circa 15 anni ed era diventata il simbolo non ufficiale della stazione della metropolitana di Demetevler, dove entrava spesso per ripararsi dal freddo.

La sua morte, avvenuta secondo le accuse durante un intervento del personale municipale, ha acceso un’ondata di indignazione che ha superato i confini della capitale turca.

Le accuse: “È stata spinta sulle scale mobili”