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“Possiamo fidarci di Trump o ci sta portando verso il baratro di una guerra continua?”. È questa la domanda con cui Paolo Del Debbio, conduttore di Dritto e rovescio, talk show di Rete4, passa la parola a Daniele Capezzone, direttore de Il Tempo, che fornisce la sua analisi: “Ho ripensato a questi 6-7 giorni di speciali televisivi in cui un dittatore cadeva, un orribile dittatore comunista cadeva, e gli esperti in studio erano tutti a lutto, funerei. Oddio, oddio, che succederà signora mia. I comunisti in studio erano a lutto pure loro disperati. Poi ogni tanto c'era un collegamento con i venezuelani, sia lì che in giro per il mondo, e quelli festeggiavano, le persone normali festeggiano la caduta dei tiranni, non si fanno illusioni sul fatto che il mondo sia necessariamente una meraviglia da domani mattina, ma si apre un'opportunità, è come un 25 aprile. Lo dico ai compagni che festeggiano ogni anno, anche faziosamente, il 25 aprile, dovrebbero essere felici se un altro popolo ha un possibile 25 aprile. Invece loro stanno a lutto, quindi la prima notizia è questa, c'è un istinto, le persone che amano la libertà quando un dittatore cade sono sorridenti, perché un'opportunità si apre, i comunisti e i faziosi stanno sistematicamente a lutto”













