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L'ex deputato dell'Assemblea Nazionale è un giornalista professionista ed è stato anche uno dei più esposti oppositori del governo di Maduro
Il Venezuela ha iniziato il rilascio dei prigionieri stranieri e nella notte è stato liberato anche l'italo-venezuelano Biagio Pilieri, 60 anni, nato a Yaracuy, in Venezuela, figlio di emigrati siciliani originari di Ragusa. Si trovava in carcere dal 28 agosto 2024 a Caracas, quando dove è stato arrestato subito dopo aver partecipato a una manifestazione, con accuse gravissime come terrorismo e tradimento della Patria. Nonostante sia nato e cresciuto in Venezuela, ha un legame fortissimo con il nostro Paese, tanto da avere la doppia cittadinanza, ed è il motivo per il quale il governo italiano si è speso così tanto per la sua liberazione.
È il leader nazionale di Convergencia Nacional, un partito di centro-destra nato nel 1993 per volere di Rafael Caldera, una delle figure più rilevanti della storia politica del Venezuela, di cui fu due volte Presidente della Repubblica. Dopo l'ascesa di Hugo Chávez e poi di Nicolás Maduro, il Convergencia è diventato un oppositore irriducibile del "chavismo" ed è parte della Piattaforma Unitaria Democratica (Pud), la coalizione che riunisce i principali partiti anti-Maduro. Pilieri ne è diventato il volto simbolico nazionale e sotto la sua guida Convergencia Nacional ha sostenuto con forza la leadership di Maria Corina Machado, ha puntato tutto sulla "via elettorale" e sulla mobilitazione di piazza per denunciare i brogli ed è diventato un bersaglio diretto della repressione tanto che, oltre a Pilieri, ci sono stati diversi altri esponenti del partito che sono stati perseguitati o costretti all'esilio.










