ALaguna Verde, un piccolo villaggio costiero del Cile, una donna ha dedicato decenni della sua vita a salvare cani abbandonati, trasformando il proprio terreno in un vero e proprio santuario. Qui, tra sacrifici e sfide quotidiane, centinaia di animali trovano rifugio e cure che altrimenti non avrebbero mai ricevuto.

Dall’esilio alla missione di una vita

Teresa Valdés, 63 anni, non aveva programmato di diventare una salvatrice di animali. Cresciuta tra Europa e Stati Uniti, tornata nel Cile del suo passato nel 2004, si è stabilita a Laguna Verde e ha cominciato ad accogliere uno o due cani abbandonati. Ma presto la sua casa è diventata una meta per i cani indesiderati lasciati davanti alla porta dai vicini. All’apice del progetto, Teresa si prendeva cura di 190 cani in un terreno desertico di 10 mila metri quadrati. Per gestirli tutti ha costruito canili, cucce e aree di riposo, stabilendo routine precise per nutrire, medicare e far socializzare i cani.

Tra amore e realtà quotidiana

Non tutto è facile come sembra. Il terreno non è asfaltato, spesso fangoso dopo la pioggia, e le scorte di cibo e medicinali possono essere limitate. Teresa ammette che solo l’amore non basta: ogni cane richiede attenzioni individuali, visite veterinarie e monitoraggio costante. Eppure, nonostante le difficoltà, ogni giorno fa di tutto per assicurare loro una vita migliore di quella che avrebbero da randagi in un paese in cui il randagismo è un problema serio e diffuso.