In Bangladesh è stato recentemente segnalato un evento che richiama l’attenzione della comunità scientifica internazionale: cinque casi di infezione umana causata da un virus associato ai pipistrelli, finora poco studiato, che ha provocato sintomi influenzali e, in alcuni pazienti, gravi complicazioni neurologiche come l’encefalite.

L’individuazione del virus è avvenuta nell’ambito di programmi di sorveglianza sulle malattie zoonotiche, cioè quelle infezioni che possono passare dagli animali all’uomo. I pazienti coinvolti si erano inizialmente presentati in ospedale con febbre, malessere generale e disturbi respiratori, un quadro clinico compatibile con una comune influenza. Tuttavia, l’evoluzione dei sintomi in alcuni casi ha destato preoccupazione, portando a un approfondimento diagnostico. Le analisi di laboratorio hanno permesso di identificare il Pteropine orthoreovirus, un virus appartenente alla famiglia dei Reoviridae, già noto per circolare nei pipistrelli e in altri animali, ma raramente documentato nell’uomo. I test iniziali avevano escluso la presenza di patogeni più noti e temuti nella regione, come il virus Nipah, spingendo i ricercatori a utilizzare tecniche avanzate di sequenziamento genetico che hanno confermato la presenza del virus dei pipistrelli nei campioni dei pazienti.