Dall’Ucraina a Firenze, passando per lo stadio Olimpico e ora per le aule del tribunale di piazzale Clodio. Un ultrà della Fiorentina è stato arrestato per aver tirato dalla Curva Sud tre petardi durante la partita di campionato di ieri contro la Lazio, finita 2-2. Botti finiti dritti sulla pista di atletica vicino ad alcuni steward. “Mi erano avanzati da Capodanno”, si è giustificato oggi in aula. Poco importa, il giudice questa mattina ha convalidato l’arresto in direttissima.
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a cura della redazione Sport
L’uomo, un 38enne ucraino da venti anni a Firenze, era uno dei 150 tifosi “della frangia più a rischio e violenta” sotto stretta osservazione dei distinti Sud Ovest, si legge nel verbale redatto dagli agenti del commissariato Prati. Tra le 21:50 e le 22, all’incirca quando il terzino viola Robin Gosens ha segnato il gol dell’1-1 rispondendo alla rete della Lazio segnata da Cataldi, l’ultrà ha lanciato i petardi verso il campo. I botti sono esplosi sulla pista di atletica che circonda il rettangolo di gioco, vicino a tre steward.
I poliziotti presenti in curva vedono la scena. Scatta la segnalazione al centro radio Gos dell’Olimpico. I colleghi alle telecamere di sicurezza osservano le immagini di sorveglianza ed estrapolano un fermo immagine del tifoso. Poi lo inviano su whatsapp agli agenti sugli spalti. Loro si mettono sulle scale centrali del settore e aspettano. Passano pochi minuti, neanche il tempo di riprendersi dal gol del pareggio, che l’ultrà viene fermato su uno dei ballatoi e portato negli uffici della polizia.






